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Nespolo

stemma del comune di Nespolo Stato: Italia
Regione: Lazio
Provincia: Rieti
Prefisso:0765
Altitudine:886 m s.l.m.
Superficie:8,66 km²
Abitanti:281
Densità:32,45 ab./km²
CAP:02020

Sito web:http://www.comunedinespolo.it/

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In posizione ridente, sulla cresta di un colle che si stende a semicerchio di fronte alla rocca di Collalto, il paese di Nespolo deve la suaa origine alla riunione di diverse frazioni sparse, in tempi remoti sui colli vicini. La data del sorgere di questo nuovo agglomerato non e' ben certa; oscilla tra il 1350 e il 1400. Il nome sembra derivi dalla voce Greca Nea-Poli, <>, e sono ricordate, nella tradizione, le popolazioni che lo composero e cioè quelle di Serrone, Castello e S.Bernardo. Ragioni indiscutibili di difesa dalle scorrerie e dalle guerriglie di quell'epoca, devono aver determinata la riunione di queste popolazioni e, oltre alla posizione dominante, deve aver influito, sulla riunione in questo punto delle popolazioni nominate, il fatto che doveva già esistere in detta località un convento abbastanza vasto, i cui avanzi, tuttora, si scorgono addossati alla chiesa parrocchiale, e ridotti oggi, in parte, ad abitazione comune, mentre un'altra parte del fabbricato è stata demolita per far posto alla strada principale, costruita da poco tempo. Ben pochi ricordi esistono di quella che potè essere un giorno la storia di Nespolo. Dato che la parte più alta del paese conserva ancora il nome di castelluccio, può benissimo darsi che vi fosse stata costruita dai signori di Collalto, di cui Nespolo era Baronia, una piccola rocca. E' ancora accertata dalla tradizione, dalle due denominazioni Colle di qua (la parte di colle ove è costruita metà del paese e che guarda a nord) e Colle di là (l'altra parte del colle che guarda a ponente) e dai due agglomerati di abitazioni ben divisi fra loro dalla chiesa, che le due frazioni furono capeggiate da due forti famiglie che hanno lasciato traccia della loro padronanza in solide costruzioni munite di grandi archi d'accesso. La chiesa fù fondata nel 1357 e restaurata nel 1521, come si legge nell'architrave sulla porta d'ingresso della torre campanaria. La facciata, semplice e piana, non offre nulla d'interessante. Il soffitto interno a grandi capriate in legno fu sostituito nel 1915 da altro in cemento e il piano della chiesa fù, in quell'occasione, ribassato. L'interno della chiesa non offre nulla di notevole se si eccettui un antico fonte battesimale e una tela nel coretto dietro l'altare maggiore rappresentante S.Sebasiano, dipinto discreto e in buono stato di conservazione attribuito a scuola fiamminga del secolo XVI. Nell'archivio del comune è solamente conservato un registro riguardante gli atti del Consiglio, dall'anno 1796 fino all'anno 1815, e cioè il periodo Napoleonico. Nespolo conta attualmente 760 abitanti che vivono esclusivamente dei prodotti del suolo, principali: il grano e le castagne. Si stanno ora approntando i lavori per il nuovo acquedotto che dal Rio di Collegiove apporterà nuova e pura linfa al paese.