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Palazzo Dosi diventera' sede centrale dell'Amministrazione Provinciale e i tre convitti dell'Istituto Alberghiero saranno riuniti tutti nella struttura in costruzione sulla destra della Salaria all'uscita della citta' 25/07/2006

24 luglio 2006
Il presidente della provincia Fabio Melilli e il presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis, hanno tenuto stamani, nella sede dell'istituzione di Via Crispolti, una conferenza stampa in cui i due presidenti hanno dato l'annuncio di un'intesa raggiunta tra i due enti, che consentirà l'acquisto, da parte della Fondazione, di un albergo in via di costruzione situato sulla destra della statale Salaria in uscita da Rieti verso Roma. Nei due terzi del complesso, assai vasto, saranno ospitati i trecento convittori dell'istituto professionale di stato alberghiero, ora dislocati in tre sedi: nell'ex clinica di Santa Rita a Campomoro, presso l'ex Albergo Italia all'incrocio con via Sacchetti - Sassetti, e nell'ex convitto degli Stimmatini, sulla Terminillese. La parte immediatamente non utilizzata dell'albergo, sarà destinato, in un prossimo futuro, a residence per studenti universitari del Polo reatino.
L'altra notizia è l'accordo raggiunto per l'utilizzazione di Palazzo Dosi, residenza gentilizia di grande prestigio di proprietà della Fondazione, situato in Piazza Vittorio Emanuele, e che verrà destinato, dopo il suo rapido restauro, a sede centrale dell'Amministrazione provinciale di Rieti.
"L'operazione che abbiamo approfonditamente studiato e valutato in pieno accordo con il consiglio d'amministrazione della Fondazione e con gli altri organi - ha dichiarato fra l'altro ai giornalisti il presidente de Sanctis, - è quello di valorizzare nel modo migliore il nostro patrimonio immobiliare, perché lo stesso sia destinato ad enti pubblici, in questo caso alla Provincia. I fitti che riscuoteremo dall'amministrazione provinciale daranno soddisfazione all'esigenza primaria, che è stabilita nella normativa che regola le fondazioni e che dobbiamo osservare. Si tratta di ricavare risorse finanziare attraverso i fitti da destinare poi a quelle funzioni istituzionali proprie della Fondazione che s'individuano nel sostegno da dare all'università, all'istruzione, alla cultura, allo sport così come stiamo facendo.
Si coniugano in tal modo gli interessi pubblici della Fondazione Varrone e della provincia di Rieti, tanto che riteniamo di aver messo in moto un meccanismo virtuoso che produrrà risultati notevoli e che pensiamo saranno decisamente evidenti anche sotto il profilo dello sviluppo e della razionalizzazione del sistema logistico delle istituzioni".
Dal canto suo il presidente Melilli ha sottolineato come il risultato positivo ottenuto con le due operazioni, da valutare con attenzione sotto vari profili e prospettive, tutte favorevoli allo sviluppo, alla promozione della cultura e dell'istruzione, insieme alla riqualificazione e ad un ritorno di vitalità del centro storico con prospettive economiche da considerare elevate, sia stato possibile grazie al generale clima di collaborazione che si è ricercato e che si è creato anche con la costituzione del nuovo Consorzio universitario, tanto che la sede del consorzio è ora situata nel centro cittadino.
"Riportiamo la provincia di Rieti nel cuore della città come lo era quando ci si dovette trasferire nel palazzo dell'ex Gil, l'attuale Palazzo d'Oltre Velino, per far spazio agli uffici del governo di Palazzo Vicentini, che è proprietà provinciale. La sede centrale della provincia sarà, dunque, Palazzo Dosi. Pagheremo un fitto e riporteremo nell'attuale sede di Piazza Cavour gli uffici distaccati che abbiamo in più parti della città. Quelle risorse che risparmieremo le destineremo per utilizzare Palazzo Dosi. D'altrettanto rilievo è l'acquisto da parte della Fondazione Varrone della struttura alberghiera situata sulla Salaria e che il presidente de Sanctis ha annunciato. L'Istituto alberghiero avrà un collegio degno di questo nome, tutto centralizzato, moderno e adeguato e potrà ritagliarsi un'altra fetta di studenti provenienti dal Lazio e dalle province dell'Italia centrale, cosa che ora non è praticabile. Infine, la residenza universitaria sarà un discorso che affronteremo insieme e metteremo a fuoco nei prossimi mesi. Non va trascurata la possibilità dell'utilizzazione, da parte dell'Alberghiero, di Villa Fiordeponti, che è attigua al complesso, di cui ho già parlato con il sindaco Emili. Di certo, gli impegni che avevamo preso di collaborare tutti insieme al fine di contribuire a vitalizzare il centro storico, mi sembrano ora assai più concreti. Sotto questo profilo, il lavoro di tutti gli enti, nessuno escluso, ed in particolare della Fondazione Varrone, mi sembrano degni di notazione per le ripercussioni che i provvedimenti oggi annunciati avranno per il futuro". Dal suo canto, il presidente Melilli ha poi risposto alle domande di alcuni giornalisti, in modo particolare sulla ristrutturazione dell'ex caserma dei carabinieri, le complessità della quale, per la parte retrostante, hanno bisogno di una più attenta valutazione e sulla sede centrale per le attività didattiche da dare all'Istituto alberghiero.

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