L'assessore
all'Agricoltura della Provincia di Rieti Oreste Pastorelli, al fine
di poter portare a soluzione l'annosa vicenda della definizione del
prezzo del latte ovino, si dice concorde con l'iniziativa messa in
atto dalla Coldiretti Lazio, finalizzata a sensibilizzare le
istituzioni affinché si possa garantire agli allevatori un prezzo
congruo e capace di ripagare i costi di produzione aziendale.
Nel
corso degli anni, infatti, sottolinea l'assessore Pastorelli, la
crisi del settore zootecnico ha comportato la chiusura di molte
aziende con delle conseguenze gravissime per le aree rurali interne,
a rischio marginalizzazione, della provincia di Rieti.
Le
soluzioni proposte dall'assessore Oreste Pastorelli, per aumentare il
prezzo del latte ovino e per migliorare la competitività aziendale,
appaiono essere di due tipologie, fermo restando che si deve
intervenire per riequilibrare il potere contrattuale delle
controparti, ossia:
-
cercare di puntare ad una maggiore garanzia della
identificabilità-tracciabilità del prodotto locale, anche mediante
produzioni di eccellenza e/o di nicchia;
-creare
delle filiere corte strutturate e facilmente riconoscibili dai
consumatori, attraverso un consumo di un latte autoctono legato al
territorio provinciale e da esso proveniente.
A
tal proposito, precisa l'assessore Pastorelli, è bene ricordare come
con le Leggi Regionali numero 28 e 29 del 24 dicembre 2008, la
Regione abbia predisposto una serie di interventi finalizzati alla
promozione dei mercati riservati alla vendita diretta da parte degli
imprenditori agricoli, anche mediante l'erogazione di contributi per
l'utilizzo dei prodotti agricoli regionali nelle mense scolastiche, e
l'organizzazione dei produttori agricoli, mediante accordi regionali,
necessari per garantire l'integrazione delle filiere e la creazione
delle filiere corte, che, sarebbe auspicabile, la Regione possa
rimettere in moto e finanziare con l'allocazione nelle poste del
bilancio di quanto già previsto e normato.
Rieti, 19 agosto 2010