Il Consiglio provinciale ha approvato il Piano dei rifiuti
Il Consiglio Provinciale, dopo l'ampia relazione introduttiva del vicepresidente Roberto Giocondi e un lungo dibattito in aula, ha approvato nel corso della seduta odierna il Piano Provinciale per l'organizzazione dei servizi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili. Alla votazione hanno partecipato in tutto 18 consiglieri provinciali: 14 hanno espresso voto favorevole e 4 si sono astenuti (Cicchetti, Trancassini, Micarelli e Gatti); il Consiglio ha dato parere favorevole anche all'immediate eseguibilità dell'atto.
Il Piano provinciale dei rifiuti - già approvato dalla Giunta provinciale - come è noto è stato elaborato da un Gruppo di ricerca incaricato dal Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade dell'università degli Studi di Roma "La Sapienza" sulla base di una convenzione stipulata con l'Amministrazione Provinciale di Rieti. Il Piano, partendo dall'analisi dei dati attuali di popolazione residente ed ipotizzando un valore di produzione pro-capite annuale di rifiuti in linea con i più recenti dati relativi al contesto nazionale, giunge a determinare i valori di produzione delle principali frazioni merceologiche che costituiscono il rifiuto solido urbano. Fissato poi un obiettivo di recupero del 40%, coerentemente con quanto previsto dalla Finanziaria del 2007, giunge alla determinazione della dotazione di mezzi, attrezzature, personale, necessaria per garantire l'attuazione della previsione suddetta. Il Piano, infine, si completa con la determinazione del numero e tipologia di impianti di trattamento e smaltimento necessari per assicurare la chiusura del ciclo integrato di gestione dei rifiuti.
"Oggi abbiamo raggiunto un grande risultato - commenta il presidente Fabio Melilli. Con l'approvazione del Piano provinciale dei rifiuti la Provincia ha assolto il suo compito disegnando il sistema che governerà il processo di raccolta e smaltimento nei prossimi decenni. I comuni della provincia di Rieti, unici nel Lazio a non ospitare, grazie al Piano Regionale, un termovalorizzatore, possono da oggi occuparsi della realizzazione degli impianti che determineranno presto un abbattimento dei costi a tutto vantaggio dei cittadini. Il lavoro che dovrà essere fatto da oggi in poi è quello dell'aumento della raccolta differenziata che potrà essere attivata con maggiore efficienza anche grazie alle risorse che la Regione Lazio metterà a disposizione dei comuni della provincia. La provincia di Rieti - conclude il presidente della Provincia - si avvia da oggi all'autosufficienza che porterà presto l'affrancazione dalla discarica di Viterbo."
"Per elaborare i contenuti di questo piano - dichiara il vicepresidente Roberto Giocondi -, che non contiene indicazioni immediatamente esecutive ma di programmazione, ci siamo mossi rispettando la normativa nazionale e regionale. Normative che affidano alle amministrazioni provinciali tutte le competenze necessarie per delineare le linee programmatiche che permetteranno di attuare la raccolta differenziata e l'organizzazione dei servizi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili. Senza un piano come quello che abbiamo approvato oggi - prosegue - nessuno, finora, avrebbe potuto operare in questo settore. Da domani, grazie a questo fondamentale strumento di programmazione, qualunque soggetto, pubblico o privato che sia, può avviare la progettazione dell'impiantistica. Così come, da domani, grazie alle indicazioni e i dettagli che il piano provinciale fornisce, ogni comune della nostra provincia - conclude il vicepresidente - può avviare la raccolta differenziata porta a porta."
Rieti, 1 aprile 2008